PERCHE’ LE DIETE FALLISCONO


Studi statistici dimostrano che il 90% delle diete falliscono per motivi psicologici.

Soltanto poche persone che iniziano un percorso alimentare arrivano alla fine con il raggiungimento dei risultati, e solo la minima parte di essi riesce a mantenerli.

Si è visto anche che a distanza di un anno le persone riprendono i kg persi, a volte anche di più e più velocemente. Infatti, per quanto faticoso, dimagrire è fattibile per tutti, il problema poi diventa il mantenimento del peso raggiunto.

Prima di andare ad esporre i motivi psicologici che portano la maggior parte delle diete al fallimento vorrei mostrarvi le basi di fisiologia del dimagrimento.




L’immagine qua sopra raffigura il bilancio energetico come una bilancia dove su un piatto troviamo le calorie in entrata e sull’altro le calorie in uscita. Il bilancio energetico è il rapporto tra le calorie che noi assumiamo tramite la dieta sotto forma di carboidrati, grassi e proteine (calorie in entrata) e le calorie che il nostro corpo consuma per svolgere le funzioni biologiche che ci mantengono in vita (Metabolismo basale), per digerire gli alimenti che mangiamo (termogenesi indotta dalla dieta), per svolgere i gesti della vita quotidiana (come camminare, alzarsi e sedersi, scrivere) e l’attività sportiva. Detto questo possiamo intuire che se noi introducessimo nel nostro corpo meno calorie di quelle che consumiamo (producendo un deficit calorico) avremmo una diminuzione del peso, viceversa se ne assumessimo di più il nostro peso aumenterebbe (voglio specificare che questo calo e questo aumento non sarà tutto a carico della massa grassa).


Quindi quello che fa dimagrire è un bilancio energetico negativo.


Tutte quelle diete commerciali (non personalizzate) che vietano determinate categorie di macronutrienti, limitano la scelta degli alimenti o della finestra temporale dei pasti non si basano su reali principi scientifici. Esse portano a dimagrire perché inconsapevolmente ci portano a mangiare meno e quindi ad instaurare un deficit calorico.

Queste diete vanno molto in voga perché promettono di perdere molto peso in poco tempo e noi esseri umani siamo portati a ricercare soddisfazioni più vicine piuttosto di quelle che ci possono arrivare dopo un lungo periodo.

Purtroppo la perdita di massa grassa è un processo lungo e non lineare perché il nostro organismo mette in atto degli adattamenti endocrino metabolici e comportamentali (come l’aumento della produzione di ormoni della fame, la diminuzione degli ormoni della sazietà e la diminuzione del dispendio energetico) che agiscono per preservare la massa corporea e spingere le persone a mangiare di più e muoversi di meno.


Le diete troppo restrittive o che vanno a cambiare drasticamente le nostre abitudini alimentari possono funzionare solo nel breve periodo perché non sono sostenibili per un lungo lasso di tempo. Tutte quelle restrizioni che ci impongono andranno aumentare lo stress mentale che, aggiunto alla perdita di motivazione che può scaturire da un rallentamento dei risultati estetici dato dagli adattamenti alla dieta di cui vi ho parlato sopra, non farà altro che portare la persona ad abbandonare il piano alimentare e ritornare alle vecchie abitudini.

La ricerca di soddisfazioni troppo vicine, l’insostenibilità e lo stess ad essa associato, le aspettative che non coincidono con i risultati, la perdita di motivazione e di impegno portano la maggior parte delle diete al fallimento.


Per far si che ciò non accada vorrei lasciarvi con dei piccoli consigli:

  • Personalizzate il piano alimentare in base alle vostre abitudini. Questo lo renderà applicabile per più tempo.

  • Abbiate aspettative e obiettivi realistici che tengano conto della gradualità con cui il nostro corpo può perdere peso e massa grassa.

  • Trovate una motivazione intrinseca che vi porti a trovar piacere in quello che state facendo e ai risultati che state ottenendo.

  • Riconoscetevi i traguardi raggiunti così da tenere alta la motivazione.

  • Abbiate costanza poiché il dimagrimento è un processo lento e non lineare, quindi non lasciatevi scoraggiare se vi trovate di fronte ad uno stallo per un breve periodo.


Patrick Terenzi

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